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21 -September -2017 - 14:15

OLYMPIA CATANIA, GRANDE PRESTAZIONE

Olympia 68 Catania-Ariano Irpino 70/67

Olympia Catania: Guerri, Buzzanca 20, Ferlito, Servillo 6, Pavia 13, Anechoum 2, La Manna 3, Melissari 4, Brezinova 20, Antonelli 2. Coach: Porchi 
Lpa Ariano Irpino: Santabarbara, Aversano 4, Rossi 2, Chesta 4, Maggi 11, Dominguez 6, Mancinelli, Micovic 24, Narviciute 4, Sarni 12. Coach: Agresti 
Arbitri: Nicosia di Erice (TP) e Tarascio di Priolo Gargallo (SR) 
Parziali: 19-11; 39-30; 51-47- 70-67

Pesce grande mangia pesce piccolo. È questa la regola. Ma, come da copione, c'è sempre un'eccezione che la conferma. L'eccezione si chiama Olympia '68 Catania, che ha dimostrato ancora una volta di non soffrire di timore reverenziale, come aveva già fatto ben capire la scorsa settimana in casa della Dika, nostrante il risultato finale. 


Prestazione da incorniciare per le brillanti ragazze di coach Porchi che, con umiltà, hanno fatto loro un match importantissimo, ai fini della crescita e del morale. Palla a due e sin dalle prime azioni le catanesi mostrano il loro lato migliore: gioco di squadra, fluidità, grinta su tutte le palle, difesa solida, ma soprattutto tanto cuore e tanta voglia di risultato. Subito triple di Buzzanca e Pavia, trascinatrici e pedine preziose, coadiuvate dalla solita fondamentale Brezinova, nei rimbalzi, nei recuperi, ma soprattutto con un gran fiuto per la retina, anche dalla distanza. Secondo l'ordine, 20, 13, 20, le doppie cifre ai punti per loro tre. Dall'altro lato Maggi, Micovic e compagne tengono botta, e mettono in difficoltà più volte la retroguardia di casa, caricandola di falli: già tre per le ottime La Manna e Anechoum a metà match, alla pausa lunga, ma lo scorer sul tabellone vede sempre sopra l'Olympia, mai doma. 
Si rientra in campo e le catanesi non cambiano atteggiamento. Ariano non ci sta e con un colpo di reni, cerca la reazione e la trova più volte con Sarni, che mette dentro la palla del primo sorpasso. Ma non basta. Catania c'è e ristabilisce subito gli equilibri, chiudendo il terzo quarto sul 51/47. Rush finale e i ritmi si alzano, la tensione aumenta e il gioco si fa duro e più fisico.

Ariano attacca a testa bassa e costringe ai 5 falli Anechoum, La Manna e Brezinova, mentre il gap tra le due squadre si riduce. Si gioca punto a punto: Catania è adesso per qualche momento in difficoltà: concede il sorpasso ai liberi alle avversarie sul 63/66, firmato Maggi, a meno due minuti dalla sirena finale. 


Ariano ci crede quasi a pensare che la ruota sia girata a suo favore. Ma l'Olympia ha Buzzanca che, determinante, esegue un parziale di 4/0 e ribalta ancora una volta il punteggio sul 67/66 a meno ventisette secondi dall'impresa.

Micovic, instancabile, per un attimo trova il pareggio dalla lunetta con un libero della speranza. Ma a siglare la splendida vittoria catanese è una perfetta Pavia che, nell'ultima concitata azione, chiude nella maniera più bella, facendo centro dalla linea dei tre punti. Applausi dal pubblico per tutte e dieci le gladiatrici, tra le quali una ritrovata Antonelli sotto le plance, oltre ai preziosi contributi di Melissari dalla distanza e dalla lunetta, di Servillo, dalla sua regia, e nell'uno contro uno, di Guerri e di Ferlito. 
Abbracci in campo, immensa soddisfazione: 4 i punti in classifica e tanta curiosità intorno al giovane team di Coach Porchi. 


Addetto stampa Maria Luisa Lanzerotti, Olympia 68 Catania.