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23 -July -2017 - 12:37

MELISSARI: DOBBIAMO DARE CONSAPEVOLEZZA AI NOSTRI MEZZI TECNICI E FISICI

Presidente ci può fare un bilancio.

Siamo al giro di boa. Tante le soddisfazioni, ma anche tante le amarezze, per non aver concretizzato qualche successo in più di quelli fin qui raggiunti. Bisogna guardare avanti. Ci sono partite sicuramente non facili, ma alla nostra portata, così come quella di domani contro il Minibasket Battipaglia. Quest’ultima non bisogna dimenticare è una squadra ben allenata e che gioca un buon basket. Una prova corale del collettivo Olympia, può sicuramente incidere sul risultato. Le ragazze, Coach Del Vecchio e la società se lo meritano.

Gli infortuni e le influenze hanno penalizzato il rendimento della squadra.

L’infortunio della Servillo a Bologna, ha condizionato l’incontro. Eravamo in vantaggio e la squadra era determinata a vincere. Così anche l’infortunio della Bertan e di Linguaglossa a Siena, nonchè l’indisponibilità della Melissari e dell’Amodeo, hanno sicuramente condizionato il lavoro in palestra di Coach Del Vecchio. Un conto è allenarsi con il roster al completo, un conto è allenarsi in sei, sette persone.

Cos’è che manca a questa squadra, che da più parti è ritenuta un gruppo che può esprimere molto di più di ciò che dimostra in campo.

Quando vinci tutto nell’annata precedente e sali di categoria, diventa tutto difficile. Diciamo che ancora stiamo vivendo della gioia del risultato dello scorso anno. Lo scorso anno abbiamo vinto tutto ciò che si poteva vincere: B nazionale, concentramento per l’A2 e Coppa Europa Ymca. Il gruppo ha cambiato allenatore, vi sono stati nuovi inserimenti,mi riferisco ad Antonelli e Ballardini. E’ una squadra che con Coach Del Vecchio ha cambiato “pelle” e vedendo il lavoro che giornalmente sta realizzando sono convinto che i risultati arriveranno. Allenare donne non è facile, ma non impossibile…

Sì, ma Delibasic, Linguaglossa, Ballardini, Costantino….

Queste atlete possono fare molto, lo sport è motivazione, determinazione voglia di vincere. Abbiamo bisogno che tutti diano il massimo, io compreso. Se in questo momento il mio massimo equivale al 20% del mio potenziale, devo dare il 20% e non meno. Essere migliori dopo una partita vuol dire aver dato il massimo. Oggi abbiamo bisogno che tutti possano darci qualcosa. Qualcuna non sarà e non è stata al meglio della condizione fisica, ma queste giocatrici, rispetto alle giovani, hanno l’esperienza per sopperire a una forma non ottimale, ognuno deve avere la responsabilità di essere importante per se stessa, ma soprattutto deve essere un esempio. Abbiamo bisogno non solo della tecnica, ma soprattutto dell’orgoglio e della consapevolezza che nonostante i nostri problemi siamo sempre una squadra che disputa un campionato di serie A.

Che cos’è l’orgoglio.

E’ giocare come se ogni palla, oggi passaggio, ogni scivolamento difensivo fosse l’ultimo della stagione, riuscendo a fare tutto con semplicità. E’ costruirsi una credibilità. Partire da ultimi, ma avere la consapevolezza, che questo è il passo fondamentale per arrivare ad essere i primi. Se vogliamo cambiare la nostra dimensione, dobbiamo divenire protagonisti.

Ma concretamente domani l’Olympia incontra Battipaglia dove vi è un roster di tutto rispetto.

Io credo che questa partita può semplicemente dare una svolta alla nostra stagione. Abbiamo la grande opportunità di prendere consapevolezza che possiamo essere non solo la squadra del passato, ma di essere meglio del passato. Dobbiamo avere la consapevolezza e la serenità di chi ha lavorato bene, poi il campo segnerà il risultato. Io credo che dentro abbiamo una grande rabbia per come sono finite alcune partite e pr come è arrivato l’infortunio di Daniela Servillo, questa energia verrà trasformata sul campo giocando come se fosse l’ultima partita dell’anno.

In bocca al lupo.

Crepi!