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23 -July -2017 - 12:35

L'OLIMPIA VINCE IN RIMONTA CONTRO BRONI: DA -24 A +1

catania14-buzzanca

 Olympia 68 Catania - OMC Broni 74 - 73 (20-25, 35-53, 56-62)
OLYMPIA 68 CATANIA: Guerri G. 2 , Buzzanca M. 16 , Ferlito M. NE , Servillo M. 6 , Pavia E. 6 , Imeneo V. NE , Seino T. 11 , Anechoum M. , Melissari G. 13 , Brezinova R. 20 , All. Porchi Enzo
OMC BRONI: Bergante F. , Zamelli E. 3 , Besagni V. NE , Accini D. , Carù S. 8 , Borghi E. 6 , Corradini L. 9 , Zampieri A. 18 , Bona G. 16 , Laterza M. 13 , All. Giroldi Giancarlo
ARBITRI:Jacopo Spinelli, andrea bernassola,
NOTE:  Olympia 68 Catania tiri liberi 17/19 (89,5%), OMC Bronitiri liberi 10/13 (76,9%),

Partita vietata ai più deboli di cuore quella giocata ieri al Palacatania tra l'Olympia Catania e la Omg Broni. Partita dai due volti, per un Catania che ha interpretato il ruolo di "Dottor Jeckyll e Mr Hyde", ma che si aggiudica in un finale al fulmicotone un match fondamentale per il cammino sempre più possibile verso i play off. Un plauso va al pubblico, che ha reso ancora più entusiasmante il match, facendo da sottofondo con un tifo a tratti da stadio, ed ai tifosi del Broni, che hanno attraversato l'Italia per sostenere la loro squadra. Palla a due e i toni sono subito alti, anche se nei primi due quarti la bilancia in campo pende dal lato delle lombarde, entrate più attente e determinate delle siciliane. Apre Broni i canestri con Laterza e Zampieri che iniziano a far male sia da sotto che dalla distanza, mentre per Catania a rispondere sono Brezinova e Melissari, con giocate personali prima da sotto la ceca, poi dalla distanza la reggina, infine insieme in un fraseggio con Brezinova che ruba palla e lancia in assist Melissari nel canestro del 13\14, fino  al primo momentaneo sorpasso di Buzzanca. Ma Broni è attenta e non concede nulla, sta al passo e supera con la Carù e la Laterza, mentre Anechoum colleziona già il terzo fallo al settimo minuto del primo quarto. Il gioco è duro, fisico, e sugli spalti il tifo è assordante, mentre i fischi degli arbitri bacchettano la squadra di casa. Broni allunga quindi anche dalla lunetta, fino a quando Brezinova non interrompe la serie positiva delle ospiti, seguita da Servillo. Catania soffre un po,  ma resta a galla, fino al secondo quarto, quando Broni prende il largo, supera facilmente la difesa di casa, poco incisiva fino a quel momento, e trova con costanza impressionante la retina. Buzzanca prova a reagire, coadiuvata da Seino, ma Borghi trova due triple agghiaccianti consecutive, a conferma di una percentuale di realizzazione altissima delle ragazze di Giraldi nelle prime due frazioni di gioco. Broni scappa, Catania insegue tra alti e bassi. Servillo lotta nell'uno contro uno per difendere e gestire la palla,  ma le avversarie nel frattempo sono già sul più 24, nonostante vari tentativi di Pavia che cerca di limitare i danni sia in difesa che in avanti, aiutata dalla bomba di Seino,  ma non basta. Pausa lunga, si va negli spogliatoi: Catania cambia faccia e torna in campo con quella sua più bella,  con un altro atteggiamento. Determinazione,  grinta,  gioco compatto di squadra, rimbalzi e centri ritrovati, difesa perfetta e pressing a tutto campo, mentre Broni cala il ritmo e la percentuale al tiro. Terzo quarto e l'Olympia esce definitivamente la testa dalla sabbia. Pavia e Buzzanca suonano la carica,  palle recuperate e falli a favore, con Seino che lotta va denti stretti e accorcia anche ai liberi. Adesso a sbagliare è la squadra ospite e ad approfittarne la squadra di casa con Pavia, Melissari e Servillo, mentre Brezinova marca il territorio sotto le plance dove inizia a fare da padrona e Buzzanca procura liberi preziosi. Si arriva all'ultimo quarto sul 56/62, ma l'aria che si respira odora di cambiamento. Rush finale. Buzzanca regala la palla del meno quattro alla ceca, Broni concede,  Catania approfitta con perfetto tempismo: Melissari preme il piede sull'acceleratore, porta la sua squadra sul 60/64. A completare la rincorsa è Brezinova su azione personale multipla che mette la frecvia del sorpasso sul 65/64. Ed è delirio. Broni non molla niente nonostante il calo ed è guerra aperta: Melissari cecchina dalla sua solita mattonella trova una giocata preziosa e la bomba del 68/66, coadiuvata da un recupero fondamentale di Guerri, che spinge Brezinova a firmare il più quattro. Ma l'equilibrio in campo e sul tabellone è perfetto: 70/70 ed ogni punto può essere decisivo. 33 secondi al game over e Corradini fa sognare i suoi tifosi,  ma Brezinova, caterpillar, top scorer, a 19 secondi dalla sirena regala una splendida vittoria  alla sua Olympia. 74/73 ed è esplosione di gioia allo stato puro per le catanesi, che si lasciano andare in un grande abbraccio che sa ancora di podio. 
 
Addetto stampa Maria Luisa Lanzerotti Olympia Catania
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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